Grande equilibrio e gioco di ottimo livello sono state le caratteristiche della sfida di Sabato scorso tra Padova e Lodi, in una giornata fredda e pesantemente condizionata dal maltempo: basti dire che gara-1, iniziata secondo programma alle 15:30, si è chiusa ben oltre le 20:00 a causa di un forte acquazzone che ha imposto uno stop di oltre 1 ora e mezza. Grande equilibrio, si diceva, anche se il risultato di gara-2 potrebbe far pensare il contrario, ma come si vedrà dalla cronaca così è stato.
Gara-1 inizia sotto una debole pioggia e vede subito Padova avere la ghiotta occasione di sbloccare a suo favore il risultato, ma la situazione di basi cariche con un solo out al 1° attacco si chiude con un nulla di fatto; iniziata la parte bassa del 2° inning, la partita subisce il lungo stop di cui si diceva. Alla ripresa del gioco il clichè della gara non cambia: dominio dei lanciatori e delle impeccabili difese; soprattutto Padova riesce più volte a portare corridori in zona punto, senza riuscire però a concretizzare.
L'equilibrio si spezza solo al 5°, quando le hit di Morel e Marconi spingono a casa i primi due punti, inducendo Lodi al cambio del lanciatore partente.
Al 7° inning Lodi azzecca la serie giusta, un mix di hits e aggressività sulle basi, riuscendo a ribaltare il risultato (3-2 Lodi a fine 7°). La gara resta tesa e vibrante: con grinta Padova rimette le cose in parità all'8° con Pacini che, rubando la 3° base, induce la difesa lodigiana ad uno dei rari errori e, nella medesima azione, riesce a toccare salvo il piatto.
All'ultimo attacco Lodi ottiene in maniera un po' rocambolesca il punto del nuovo vantaggio; per Padova è d'obbligo tentare il tutto per tutto: Santillan batte una base-hit e viene poi spinto in seconda dal sacrificio di Moccia; poi però nè Gianluca De Lazzari (facile out in prima) nè il fratello Marco (flyout sull'esterno destro) riescono a rimettere in piedi la gara che si chiude quindi sul 4-3 Lodi, al termine della classica sfida serrata e vibrante in cui entrambe le formazioni meriterebbero la vittoria.
Prima sconfitta casalinga per il Tommasin, che paga pesantemente i ben 14 corridori lasciati sulle basi, e prima sconfitta personale per Giovanni Faccini, peraltro autore di un'ottima prestazione: complete game con 2 PGL, 3 BB e 2 K. 3 delle 11 hits messe a segno dai padovani sono opera del solito Carlo Sguassero (un triplo e due singoli); ottima anche la prestazione della difesa, con un superbo Leo Marconi che blocca tutto ciò che passa attorno alla prima base.
La partita serale ricalca l'andamento di gara-1: sull'onda dell'entusiasmo Lodi rompe subito il ghiaccio ma Padova replica immediatamente con Sguassero, spinto a casa da Morel (1-1 a fine 1°). Padova in vantaggio al 3° grazie a Giacomazzi che tocca il piatto a seguito di un bel doppio di Pacini; ancora punto per Padova al 4° con Marconi che sfrutta una lunga volata di sacrificio di Moccia (3-1 Padova). L'equilibrio e l'incertezza sono le costanti della giornata, ed è così che Lodi si rifà sotto (3-2) al 6° attacco; ma è a questo punto che Padova sfoga tutta la sua rabbia agonistica piazzando un break di ben 10 punti nella parte bassa del 6°: tutto il lineup picchia duro sui lanci dei 3 pitchers che Lodi avvicenda sul mound, conquistando così la "quota-manifesta". La gara si chiude al successivo inning, sul 13-2 Padova, senza ulteriori emozioni.
Monumentale la prova del lanciatore padovano (under 21) A.J. Gambardello, che regge con autorità l'intero incontro, con numeri da favola: 5 sole hits subite, 4 basi concesse, 6 strikeout; al termine della gara, per Andy grandi pacche sulle spalle da parte dei compagni ed i convinti applausi del pubblico.
Nonostante la sconfitta in gara-1, Padova conserva la vetta in solitaria del girone B, dal momento che il Ronchi è stato battuto in casa dall'Ares Milano, nell'unica gara che il maltempo ha concesso di disputare sul diamante friulano.